Lockdown: la Polizia controlla la quarantena nelle Fiji con i cani.

Si chiamano Qiwi, Que e Quiz, e sono i tre cani che nella Repubblica di Fiji vengono impiegati dalla Polizia durante il coprifuoco.

La pandemia di COVID-19 non ha risparmiato l’arcipelago dell’Oceania, un territorio vasto e rurale: le scorciatoie e le strade di campagna rendono difficoltoso il controllo del territorio attraverso i controlli sulle principali vie d’accesso.

Suva, alterna aree urbane a vaste aree rurali

E così, dalle 8 di sera alle 5 del mattino, scendono in campo le unità cinofile con il compito di scovare individui appiedati che rompono la quarantena.

Le risorse cinofile, impiegate in aree sub-urbane, apportano grandi vantaggi al controllo del territorio: coprono una vasta area, lavorano in ogni condizione climatica, l’oscurità non ne limita l’azione, hanno un’autonomia elevata.

Uno dei pastori tedeschi impiegati dalla Polizia.
(fonte, Polizia di Stato delle Fiji)

Proprio questi elementi fanno ricadere la scelta sui reparti cinofili anzichè l’utilizzo di droni. A proposito, in cosa differiscono le due tecniche di contenimento e sorveglianza?

A grandi linee, come abbiamo visto nell’articolo sui cani da ricerca e soccorso (puoi leggerlo qui), il cane fornisce un apporto fondamentale nell’individuazione di un soggetto appiedato. Un drone, così come abbiamo visto negli impieghi di polizia urbana in Italia, è più utile nel monitoraggio di spostamenti con automezzi ed in condizioni climatiche idonee: non tutti gli apparecchi sono dotati di visori termici, o montano tecnologie in grado di supportare condizioni climatiche avverse o lunghi tempi di utilizzo.

Italia, Polizia Locale alle prese con l’utilizzo di droni (foto NewNotizie)

A Suva, la capitale delle Fiji con quasi 90.000 abitanti, l’utilizzo dei cani permette di operare anche in zone fitte di vegetazione e con scarsa visibilità.

Qiwi, Que e Quiz, sono tre esemplari di pastore tedesco, condotti da altrettanti professionisti in forze alla Polizia di Stato. Sono gli unici a lavorare durante il coronovirus outbreak?

No, c’è spazio anche per Hodine, un’altra unità in ausilio delle forze dell’ordine schierate al confine di Nausori.

Il cane Hodine, nella città di confine Nausori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *