Il cane deve andare a scuola.

Indipendentemente dalla razza e dalle dimensione, il cane deve essere educato a stare con l’uomo e tra altri cani.     

In ogni caso gli va insegnato a comportarsi, sia che il suo compito sarà la compagnia, la guardia, il lavoro. La preparazione del cane sarà dunque varia, dall’educazione all’addestramento, alle specialità lavorative e così via.

Trattando cani da utilità per me è scontato che debba essere educato, addestrato, premiato nei giusti modi e tempi, e coccolato per affiatare il binomio.

Mi capita spesso di vedere in passeggiata cani di piccola taglia con i loro padroni che sbraitano e tirano nel momento in cui vedono un altro cane nello stesso parco.

Non conta che un cane di 5 kg non sia un problema e si possa tranquillamente trascinare via con il guinzaglio, risolvendo il tutto con un sorriso o con una frase di circostanza del padrone rivolta al cane, “Dai non fare sempre cosi che mi fai fare figuracce!

Beh, notizia dell’ultimora i cani non capiscono la lingua umana, appartengono ad un’altra razza del mondo animale, possono riconoscere suoni ed associarli ad abitudini o comportamenti, perciò dobbiamo trovare un linguaggio comune che ci faccia capire a vicenda.

Per questo arduo compito si deve passare attraverso l’educazione, da effettuare per step e da consolidare sempre con un ripasso delle basi.

Subito, da quando il cucciolo vi arriva in casa, dai due mesi in poi, dovete partire con l’educazione, ovviamente per step e senza inutili traumi.

Non è mai troppo tardi per insegnare al cane…ma una buona tempistica vi farà risparmiare tempo e fatica. Cominciate subito!

DA DOVE SI PARTE? 

Sicuramente dal Nome, anche se alcune volte si identifica il NOME al RICHIAMO, a mio avviso sbagliando.

  • Il nome che solitamente dovrebbe essere corto per facilità, serve per attirare l’attenzione del cane, e bene o male tutti i padroni riescono a farlo capire…sempre grazie all’intelligenza e all’associazione mentale che contraddistingue il cane.
  • Il richiamo serve per far tornare il cane da voi ed è di fondamentale importanza in migliaia di situazioni, sembra banale ma non è cosi scontato. Il richiamo deve essere un RESET! Qualsiasi cosa stia facendo, il cane deve correre verso il padrone!

Aggiungo solo due altre parole sulla differenza tra NOME e RICHIAMO, il primo attira l’attenzione e il secondo è un ORDINE. Gli ordini sono ordini e devono essere impartiti con il giusto tono di voce. L’ordine deve essere SECCO, CHIARO e DECISO, modulato con un tono fermo ma che non spaventi.

Inoltre aggiungerei che il NOME non è il RICHIAMO!!

E’ una linea sottile quella che ci fa sbagliare, chiamare il cane per farlo venire da voi è il primo errore, insegnare il NOME e il RICHIAMO insieme può portare a questo errore. Molte volte si accoglie in casa un cucciolo per i propri figli, e questi per giocare lo continuano a chiamare da destra e da sinistra…fate attenzione.

Iniziate ad impostare un lavoro che vi servirà per moltissimi aspetti del quotidiano.

Se avete timore che il cucciolo si distragga troppo e possa scappare dalla vostra zona di confort, assicuratelo con una fettuccia o longhina

Avvicinatevi al cucciolo e mettetevi in modo che non si debba spostare, e ripetete il suo nome, non appena vi presta attenzione date un rinforzo positivo, un premio, sia in cibo che vocale.

Se vi presta attenzione dategli ancora un premio ed elogiatelo con dei Bravo!  Lasciate che si distragga e poi ripetete ancora ancora la stessa procedura. I cuccioli sono delle spugne, non tarderà ad ASSOCIARE quel suono al suo nome. Sfruttate il più possibile questo periodo della vita del cucciolo perché se lo impostate bene qui avete risolto la metà dei problemi comportamentali che potrebbe avere.

Ora il richiamo? No, non ancora.

Insegnategli prima il SEDUTO, prossimamente su queste pagine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *