I Pastori Tedeschi dei videogames più famosi: da Resident Evil a CoD

Ci siamo divertiti a raccontarvi dei cani più suggestivi del cinema d’azione degli ultimi tempi: abbiamo raccontato qualcosa in più sul Pastore Belga Malinois sui set di John Wick e The Walking Dead.

Ma un altro filone è ricco di curiosità e ricordi legati alla nostra infanzia: per i meno giovani, così come per le nuove generazioni, i videogiochi hanno ospitato spesso dei “cani poliziotto“, o più comunemente dei Pastori Tedeschi utilizzati come cani di utilità.

E’ il 22 settembre 1998, e secondo la narrazione del popolare videogame Resident Evil, nella città di Raccoon City un terribile virus esce dal controllo dello scienziato William Birkin: in poco tempo l’epidemia dilaga ovunque e la città diventa un vero e proprio brulicare di zombies aggressivi.

Nella centrale di Polizia della R.P.D., l’agente Tony come ogni giorno si occupa di nutrire i pastori tedeschi affidati al corpo di polizia per compiti antidroga e di ordine pubblico.

Il povero agente Tony costretto a difendersi dal suo stesso cane ormai fuori di sè per l’infezione da T-Virus (Resident Evil)

L’agente viene aggredito da un esemplare di cane infetto, ed il videogamer conosce un altro tipo di pericolo: un cane dal temperamento già forgiato dall’addestramento di Polizia, che diventa ancor più aggressivo e letale a causa del virus. I cani, nell’avanzamento del gioco, invadono l’Università e gli ospedali, per poi dilagare in altre location teatro delle avventure dei protagonisti della saga.

Anche in questo caso, nel videogame, il più fedele collega dell’uomo si avventa contro il suo (un tempo) amato conduttore. (Resident Evil)

Nello stesso videogame si possono incontrare anche altre razze di cani tipici degli scenari operativi e tattici ai quali siamo abituati: Dobermann e Labrador su tutti.

Una clip dal videogame Resident Evil

RILEY

Non è propriamente un cane di Polizia, ma ha impieghi militari e tattici il Pastore Tedesco che risponde al nome di Riley: è una delle icone di Call of Duty, amato compagno d’avventure, un cane dall’addestramento avanzato denominato P.E.D.D.

Riley rappresentato con un equipaggiamento tattico conforme a quello in uso a molti eserciti del mondo

L’acronimo P.E.D.D. (Patrol Explosives Detection Dog), sta ad indicare un particolare tipo di cane sottoposto ad un addestramento duale: assiste il conduttore contro gli individui ostili e contemporaneamente garantisce la ricerca di esplosivi e materiali esplodenti pericolosi.

E’ una tipologia di cane impiegato realmente in scenari tattici e militari dagli eserciti di tutto il mondo: vi farà piacere sapere che l’Italia è uno dei Paesi più all’avanguardia nell’addestramento ed impiego di questi colleghi quattrozampe.

Nel mondo reale, spenta la consolle, noi di SecurityDogs aiutiamo ogni giorno professionisti di tutto il mondo nell’addestramento a questo tipo di impiego. Dai un’occhiata ai nostri canali social Instagram o Facebook o sulle pagine di questo sito che parlano di noi, e scopri quanto i videogames assomiglino sempre più nei minimi dettagli alla vita quotidiana.

A proposito, qui puoi dare un’occhiata a come vengono riprodotti i movimenti di gioco partendo da movimenti reali.

Se vuoi conoscere la storia completa di Riley nel videogame Call of Duty, puoi leggerla in lingua inglese qui.

DOGMEAT

Come accade nel film di successo Io Sono Leggenda, il binomio cane-conduttore sarà determinante per la sopravvivenza del protagonista

Infine (ma dovremmo star qui ore per elencare tutti i cani inclusi nelle storie virtuali che appassionano milioni di giocatori) vi parliamo di Dogmeat: un altro pastore tedesco, da incontrare nel videogioco Fallout.

Non è propriamente un “cane poliziotto”, ma per le sue caratteristiche di razza è un vero e proprio angelo custode in un mondo post-apocalittico, uno scenario particolarmente sfruttato dai narratori del grande schermo e dei videogiochi di più grande successo.

Dogmeat ci aiuterà durante i combattimenti e, elemento notevole, non potrà morire. In Fallout 3 i players non accettavano la morte del fedele amico, tanto che molti erano disposti a ricaricare un salvataggio pur di non veder soccombere il giovane pastore tedesco.

In fin dei conti, anche se fatto di pixels, l’affetto per i cani non può che essere sempre forte ed assolutamente reale: reale come River, si chiama infatti così il vero pastore tedesco che ha dato vita al personaggio virtuale.

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