Ecco di cosa si occupa la “Brigata Beagle” della Polizia U.S.A.

Cosa ci fanno dei Beagle in divisa presso l’aeroporto internazionale di Washington?

Il Beagle è una razza di taglia media, originariamente selezionato per la caccia. Eccellente nello scovare tracce olfattive e seguirle, lavora quasi in simbiosi con il suo padrone. Intelligente e curioso, annovera tra le proprie caratteristiche un abbaio tonante ed acuto, unita ad una tendenza a seguire il lavoro senza prestare particolare attenzione al conduttore fin quando non ha terminato l’opera.

Un esemplare di Beagle. Oggi sono diffusi maggiormente come animali da compagnia
ma il loro retaggio è antico e dedito al lavoro.

Per queste, ed altre caratteristiche, è stato individuato per alcuni compiti specifici, e non per altri (abbiamo già scritto dell’importanza di scegliere un tipo di cane in base all’ambiente e al tipo di lavoro richiesto, dai un’occhiata qui e qui).

Nella fattispecie, li troveremo presso la Polizia di frontiera statunitense, in forza presso i controlli doganali dell’aeroporto di Washington al fine di individuare un flagello agro-alimentare: la febbre (o peste) suina africana.

Anche in Italia si presta attenzione alla malattia, con campagne informative apposite.

Qui, la “Brigata Beagle” viene usata per fiutare i passeggeri in arrivo a Dulles che potrebbero portare alimenti proibiti nel Paese. Principalmente si ricerca frutta e verdura fresca, e prodotti a base di carne. Ciò include mele, mango, agrumi, manzo e maiale.
E proprio la carne di maiale è al centro dei riflettori: quasi 200 casi di focolai cinesi di cosiddetta “peste suina”, rischiano di infettare U.S.A. ed Europa.

Questa malattia, è una vera piaga per gli allevamenti di tutto il mondo, ma la momento non contagia l’uomo nè i cani impiegati in questo servizio. Per conoscere di più su questa febbre, dai un’occhiata qui.

Oltre ai controlli ispettivi umani e tecnologici, il fiuto del cane rimane la risorsa più poliedrica ed affidabile
anche negli impieghi inusuali.

L’Associazione americana di industriali ed allevatori di maiale, ha chiesto al Dipartimento dell’Agricoltura uno sforzo di 600 operatori di controllo in più per evitare l’importazione di carni infette ed il diffondersi della malattia negli U.S.A.

Come tutti gli addestramenti, anche questi Beagle vengono allenati attraverso gli odori target nascosti in più di 100 borse diverse, col fine di segnalare la borsa interessante con una segnalazione passiva (il seduto) oppure con una segnalazione attiva (una serie di “zampate” alla borsa, così come avviene per le droghe).

l’operatice Woo con il suo collega quattrozampe.

Ciascun operatore, ha preso servizio con l’attuale cane dopo aver provato tutti gli esemplari a disposizione (in questo caso ben 9): solo il miglior feeling viene premiato con un binomio operativo cane-conduttore.

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